• RSS
    • Archivi

    • Categorie

    • Tags

     
    • Authors

        

  • Perchè le buone imprese usano cattivi crediti

    aprile 26, 2012
    by Stefano Valentino
    View ONLINE  View PDF 

    PUBBLICATO SULCHRISTIAN SCIENCE MONITOR 

    Il villaggio di Gusdorf, Colonia (Copyright Arnd Wiegmann/Reuters)

    Sebbene il sistema europeo per lo scambio di quote di emissioni dovesse essere volto a ridurle, almeno uno dei suoi meccanismi potrebbe invece aver portato a un loro aumento.

    Lo schema in questione ha sollevato talemente tanti dubbi da indurre l’Unione Europea (UE) a eliminarlo dal sistema di negoziazione, a partire dal maggio 2013.

    Nonostante ciò, alcune delle più grandi imprese energetiche e chimiche a livello mondiale non si sono distanziate da tale programma, ma hanno invece continuato ad utilizzarlo per bilanciare le proprie emissioni, o perlomeno si riservano di farne uso finchè il divieto non entrerà in vigore.

    Questo dimostra come, quando si tratta di ridurre le emissioni nell’Unione, proteggere la propria reputazione di compagnia eco-responsabile non sembri contare poi molto rispetto ad un possibile risparmio di denaro.

    In questo caso, i risparmi sono abbastanza bassi per gli standard aziendali: secondo le stime, si tratta di 24 milioni di dollari, nulla se comparati ai 53 milioni di dollari totali di profitti realizzati l’anno scorso da Dow ChemicalConocoPhillips e Chevron negli Stati Uniti, BP in Gran Bretagna e Statoil in Norvegia. Tutte queste imprese hanno sfruttato ampiamente sullo schema discutibile per bilanciare le proprie emissioni.

    “Le imprese cercheranno di conformarsi alle norme UE in materia di emissioni nel modo più efficiente dal punto di vista dei costi” sostiene Richard Chatterton, un analista del mercato delle emissioni presso Bloomberg New Energy Finance a Londra. “Sebbene gli attori sul mercato siano liberi di avere un proprio punto di vista sull’etica delle azioni contro il cambiamento climatico, il sistema europeo è comunque governato dall’economia”.

    Leggi anche la storia pubblicata su Inter Press Service

    Lascia un Commento

    © 2011-2014 Stefano Valentino, Reporters for Interactive, Collaborative and Specialized Information (RICSI) All Rights Reserved -- Copyright notice by Blog Copyright