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  • Banca Mondiale in campo per salvare gli Oceani

    maggio 2, 2012
    by Angela Faloppa

    La partnership mira a ricostituire gli stock ittici (Copyright news.dicovery)

    Una Partnership Globale per gli Oceani è stata lanciata dalla Banca Mondiale (BM) per raccogliere 1,5 miliardi di dollari per gli oceani del mondo, raddoppiare le aree marine protette e la ricostituire gli stock ittici.

    Questa coalizione di governi, ONG, ricercatori e imprese darà una spinta politica per la protezione degli oceani, sempre più sfruttati, inquinati e surriscaldati. Inoltre, propone l’espansione dell’acquacoltura affinchè riesca a coprire due terzi del consumo di pesce nel mondo, così da alleviare la pressione sul pesce selvatico eserctata dall domanda crescente.

    Il presidente della BM, Robert Zoellick, ha avvertito che gli ecosistemi marini, che coprono oltre il 70% della superficie del pianeta, sono giunti a un livello pericoloso di deterioramento.

    “Abbiamo bisogno di un’azione coordinata a livello globale per ristabilire la salute dei nostri oceani”, ha affermato in occasione dell’ Economist Ocean World Summit a Singapore.

    Tra i sostenitori confermati dell’iniziativa vi sono piccoli stati insulari, molte organizzazioni per la conservazione, leader e gruppi imprenditoriali impegnati in pratiche sostenibili. Ma il successo o il fallimento del partenariato sarà determinato dalla sua capacità di trovare dei finanziamenti e di coinvolgere le principali economie in Europa e Nord America, nonchè le grandi nazioni in via di sviluppo, come Cina, India, Indonesia e Brasile. Molti stati sono infatti restii ad accettare misure di protezione che potrebbero condizionare la possibilità di sfruttare le risorse.

    Secondo Zoellick il primo passo è promuovere una maggiore consapevolezza del valore degli oceani – dato, per esempio, dalla loro capacità di assorbire anidride carbonica e di regolare le condizioni meteorologiche – aiutando quindi i governi ad adeguare le loro politiche.

    L’iniziativa ha però ancora bisogno di fondi: la partnership si è impegnata a mobilitare almeno 300 milioni di dollari in investimenti, che saranno poi usati per raccogliere altri 1,2 miliardi di $ da parte di imprese, ONG e altre istituzioni.

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