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  • L’UE si rafforza contro inquinamento marittimo

    maggio 3, 2012
    by Angela Faloppa

    Un nuovo accordo per la sicurezza marittima (Copyright worldmaritimenews)

    Un accordo informale elaborato dal Parlamento e dalla Presidenza danese del Consiglio darà nuovi poteri all’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA), che le consentiranno di rafforzare la cooperazione contro la pirateria, prevenire l’inquinamento marittimo, migliorare la formazione per gli operatori marittimi e contribuire alla creazione di uno spazio marittimo europeo senza barriere.

    Una volta approvato dal Consiglio e dal Parlamento, l’accordo modificherà il regolamento istitutivo dell’EMSA: l’agenzia sarà in grado di estendere le proprie attività di prevenzione e fare ampio uso delle sue risorse per aiutare gli Stati membri, anche attraverso una riduzione della burocrazia.

    “EMSA non andrà a sostituire o a replicare il lavoro già svolto dagli Stati membri, porterà un valore aggiunto. Dovrebbe avere un ruolo molto più importante nel supportare le autorità nazionali nei controlli sulla sicurezza nel coordinamento in caso di emergenza e nella formazione degli operatori marittimi”, ha affermato Knut Fleckenstein, a capo del team negoziale del Parlamento.

    L’accordo menziona il possibile futuro dell’EMSA nella prevenzione dell’inquinamento provocato dalle installazioni offshore di petrolio e di gas, una volta le nuove norme comunitarie in materia di sicurezza della piattaforma off-shore, attualmente in discussione presso la commissione per l’Industria del Parlamento europeo, saranno state approvate.

    Tali norme forniranno la base giuridica necessaria per esaminare ulteriori azioni da parte di EMSA, ha osservato il signor Fleckenstein, il quale ha sottolineato come il Parlamento preferisca affidare a  EMSA compiti ispettivi e di prevenzione, piuttosto che creare una nuova agenzia.

    Mr Fleckenstein ha anche fornito al Comitato dei Trasporti una relazione dettagliata circa l’accordo e ha raccomandato la sua approvazione da parte del Parlamento in seconda lettura.

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