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  • Poca trasparenza nelle acquisizioni terriere

    maggio 21, 2012
    by Alexandre Botev

    Compravendita terreni (Copyright Ebay)

    La corsa per le terre nei paesi in via di sviluppo si è rapidamente intensificata, ma il settore rimane in gran parte non regolamentato e le offerte per le terre sono spesso concordati in segreto tra i governi e gli investitori.

    La mancanza di meccanismi di controllo e di volontà politica che garantisca un processo decisionale trasparente, responsabile ed equo nell’acquisizione e nell’assegnazione delle concessioni di terre, compromette il processo democratico.

    Si crea così un ambiente in cui la corruzione ad alto livello tra i leader politici ed economici prevale, dove l’abuso delle risorse naturali diventa la norma, dove i diritti umani sono sistematicamente tralasciati.

    Ignorando la distruzione ambientale e falsificando le carte per gli incentivi degli investimenti, a sfavore delle aziende disposte ad aderire ai principi etici e legali.

    L’inchiesta lanciata da Global Witness,  co-prodotta con la  International Land Coalition e l’Oakland Institute, vuole dimostrare perché é così importante poter cambiare questa cultura segreta che nasconde grandi affari aproffitando del territorio e, per la prima volta, illustra in dettaglio ciò che i governi, le imprese e i cittadini possono fare per garantire che ciò possa cambiare.

    La principale raccomandazione dell’inchiesta è che tutte le informazioni contrattuali siano rese pubbliche  a meno che gli investitori o i governi non dimostrino che questo possa danneggiare la competitività commerciale o gli interessi pubblici  - un principio che viene così definito: “in caso di dubbio, divulgate”.

    Le imprese dovrebbero dimostrare che non stanno facendo nulla di male, piuttosto che rendere informazioni minime o voler far credere che un accordo su una terra sia contro i loro propri interessi.

    Questo rivela anche come l’apertura del processo intorno alle grandi compravendite di terra non porta solo a benefici per le comunità locali, ma soprattutto per i governi e gli investitori.

    Gli investitori godrebbero di condizioni di parità e concorrenza leale, con una netta riduzione dei rischi di corruzione e conflitti d’interessi, dannosi per le comunità locali. Una maggiore trasparenza consentirebbe anche ai governi di prendere decisioni più consapevoli e poter negoziare le offerte migliori in sede di assegnazione dei diritti commerciali alla terra.

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