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  • Più rifugiati per via del cambiamento climatico

    giugno 4, 2012
    by Angela Faloppa

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    Secondo un rapporto dell’ Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR), il numero di persone rifugiate o sfollate nel proprio paese aumenterà nei prossimi 10 anni, per motivi interconnessi quali cambiamento climatico, presenza di conflitti, crescita della popolazione e scarsità di cibo.

    Nel periodo 2006-2011, gli sfollati interni hanno raggiunto i 26 milioni a livello globale rispetto a ai 15-16 milioni di rifugiati che hanno attraversato le frontiere verso un altro paese e a un altro milione di richiedenti asilo.

    Il rapporto sottolinea come aiutare tali rifugiati stia diventando sempre più costoso e pericoloso,  citando ad esempio Somalia, Afghanistan, Yemen e Iraq, dove l’accesso è difficile e il conflitto o la criminalità comportano rischi elevatissimi per la sicurezza.

    “Oggi, i conflitti e le violazioni dei diritti umani, che rappresentano le cause tradizionali  dello spostamento, sono sempre più intrecciati e aggravati da altri fattori quali la pressione demografica, l’insicurezza alimentare, la scarsità d’acqua e il cambiamento climatico”, ha scritto nella prefazione al report il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon.

    Inoltre, la popolazione mondiale dovrebbe aumentare, passando da 7 a oltre 10 miliardi entro il 2100, con la maggior parte della crescita localizzata in Africa e in Asia, dove è probabile che povertà e scarsità di risorse facciano spostare i giovani dalle aree rurali alle città.

    Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è previsto un aumento del 70% della domanda mondiale di cibo ed un raddoppio del bisogno nei paesi a basso e medio reddito, pur dando l’avviso che il deterioramento del suolo terrestre e dell’aria minacciano fortemente la produzione alimentare futura.

    Anche se l’ONU è legalmente tenuto ad aiutare coloro che fuggono da conflitti o persecuzioni, non ha alcun mandato per quanto riguarda gli sfollati interni; tuttavia, l’ UNHCR ha sempre fornito la propria assistenza ai 12 milioni di persone senza stato.

    Il Commissario dell’ONU per i Rifugiati, Antonio Guterres, ha detto un dibattito internazionale è iniziato per capire come affrontare il crescente numero di persone costrette a spostarsi a causa di problemi quali il cambiamento climatico e la crescita della popolazione e che non hanno alcuna tutela giuridica.

    “Lo spostamento globale è un problema intrinsecamente internazionale”, ha affermato Guterres, “e come tale necessità di soluzioni politiche internazionali”.

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