• RSS
    • Archivi

    • Categorie

    • Tags

    • Reporters

        

  • Cambiamento climatico: danni alla salute pubblica

    giugno 8, 2012
    by Davide Salviati

    Desertificazione (Copyright Liceoberchet)

    Secondo un nuovo studio condotto da un gruppo di esperti europei sulla salute pubblica, il cambiamento climatico potrebbe alterare i modelli di attività fisica e la disponibilità di cibo, e in alcuni casi portare direttamente a danni fisici. Lievi aumenti di temperatura potrebbero anche cambiare la distribuzione delle malattie nelle regioni più fredde e rendere le regioni più calde meno ospitali per l’uomo.

    “Alcuni sottogruppi sono più a rischio, soprattutto i giovani, gli anziani, e le persone povere”, dice Peter Byass, direttore del Umea Centre for Global Health Research (UCGHR)  in Svezia. “La fascia media di età e le persone benestanti  staranno meglio. E ‘un modo meschino di guardare le cose, ma non è così lontano dalla realtà”.

    Ciò significa andare incontro all’aumento di malattie che colpiscono i poveri, come la malaria e la febbre dengue, e colpi di calore nelle zone caratterizzate dalla siccità.

    Per anni, gli scienziati hanno messo in guardia dagli uragani e dagli eventi meteorologici più estremi conseguenti ai cambiamenti climatici; solo da poco tempo l’attenzione è stato riposta su altri tipi di cambiamenti.

    “Io non credo che buona parte degli esperti di salute pubblica globale sostenga che il cambiamento climatico non è importante”, dice Peter Byass. “Ma non credo che le persone abbiano fatto i giusti ragionamenti sulla stretta connessione tra  salute pubblica e cambiamento climatico”.

    “A questo punto, potremmo non essere in grado di fermare il cambiamento climatico, ma possiamo essere un po’ più preparati a quelle che potrebbero essere le conseguenze”, egli dice.

    Molte persone nel suo ambito lavorativo sono sempre più preoccupate della questione . Il “Meeting Climate Durban” dello scorso anno si basò principalmente sui temi della salute. L’imprevedibilità del cambiamento climatico, rende il lavoro di Byass e dei suoi colleghi molto più difficile, lui stesso sostiene.

    Attualmente l’ONU pone sempre più l’accento sui cambiamenti climatici, chiedendo ai maggiori responsabili delle emissioni di carbonio di tutto il mondo, come Cina, India e gli Stati Uniti, di accettare legalmente gli accordi vincolanti per ridurle.

    Lascia un Commento

    © 2011-2014 Stefano Valentino, Reporters for Interactive, Collaborative and Specialized Information (RICSI) All Rights Reserved -- Copyright notice by Blog Copyright