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  • IEA: l’efficienza può far risparmiare trilioni

    giugno 18, 2012
    by Angela Faloppa

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    Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), mentre gli investimenti in energia pulita sono essenziali per ridurre il consumo di combustibili fossili, una maggiore efficienza è la strada giusta da seguire per  una migliore gestione dell’energia nei prossimi decenni.

    Il rapporto giunge in vista dei negoziati finali sulla controversa proposta per la nuova direttiva sull’efficienza energetica tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio.

    Le istituzioni stanno discutendo se tale direttiva potrà effettivamente contribuire alla riduzione dei rifiuti, dopo che gli Stati membri hanno respinto gli obiettivi di efficienza vincolanti.

    Il rapporto chiede “una forte azione politica da parte del governo” volta a  promuovere efficienza e sviluppo così da ridurre le emissioni di carbonio.

    IEA stima che, entro il 2050, il costo per la riduzione delle emissioni del 50% rispetto ai livelli del 2005 e per limitare l’aumento della temperatura globale a 2 °C ammonterà a circa 36.000 miliardi dollari.

    A ciò si aggiungerebbero $ 100.000 miliardi  investiti nel settore energetico, se le attuali politiche restassero immutate.

    Tuttavia, lo studio evidenzi che un investimento elevato avrà grossi ritorni: nel lungo termine il risparmio energetico sarà di 100 trilioni di dollari, somma che ripagherà gli investimenti in tecnologie di circa tre volte.

    IEA mette in evidenza i progressi ottenuti nel risparmio di carburanti, nonché i progressi nel trasporto elettrico. Le produzioni di energia solare ed eolica sono cresciute in media del 42% e del 27% annuo negli ultimi dieci anni; si tratta però di cifre ancora insufficienti a fronte del raddoppio delle domanda energetica previsto entro il 2050.

    Secondo il report annuale Clean Energy Trends 2012 della Clean Edge Inc., il fatturato globale combinato del settore eolico, del fotovoltaico e dei biocarburanti è riuscito a sfidare il difficile contesto economico crescendo da 188 miliardi di fatturato nel 2010 fino al 246 nel 2011.

    L’Agenzia sprona inoltre allo sviluppo di “reti intelligenti” per la riduzione degli sprechi nella trasmissione di energia elettrica.

    Tuttavia, secondo IEA, il bilancio energetico necessario per un mondo abitato da 9 miliardi di persone dovrebbe includere anche le fonti di energia più controverse, come il nucleare e i biocarburanti.

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