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              • Programma REDD+ : come vincere le sfide

                giugno 19, 2012
                by Angela Faloppa

                REDD+ affronta deforestazione e degrado forestale (Copyright Flexyourfood)

                Una nuova pubblicazione del Centro per la Ricerca Internazionale in ambito Forestale (CIFOR) affronta lo stato attuale dell’iniziativa per la Riduzione delle Emissioni da Deforestazione e Degradazione(REDD+), offrendo nuovi punti di vista sulle sfide attuali, e suggerendo modi innovativi per affrontarne alcune.

                Lo studio riporta che l’attuazione del programma ONU è piena di ostacoli, che potranno essere però  superati con soluzioni tecniche e una maggiore volontà politica.

                “Ci sono un sacco di problemi pratici, ma … ci sono anche soluzioni tecniche realizzabili, pertanto i principali problemi sono quelli politici”, ha affermato Arild Angelsen, economista ambientale per CIFOR e redattore principale del rapporto.

                Le sfide sono sia pratiche che politiche: vanno da come misurare e monitorare le emissioni di anidride carbonica evitate lasciando intatta una foresta, a come decidere chi debba ottenere il denaro generato da REDD+, al garantire un coordinamento tra i livelli locale, regionale, nazionale e internazionale di governance .

                Un problema emergente è come sviluppare degli standard di riferimento per misurare l’impatto del sistema sotto forma di emissioni ridotte o evitate.

                Per poter effettuare i pagamenti in base ai risultati, REDD+ necessita di un meccanismo standardizzato per misurare quanto carbonio sarebbe stato rilasciato nel caso in cui una foresta sia stata distrutta o degradata piuttosto che protetta. Si tratta di un compito difficile a fronte della mancanza di dati, dell’ incertezza sulla previsione dei tassi di deforestazione futuri, e dei forti incentivi a produrre delle stime distorte.

                Tuttavia, il rapporto elenca alcune azioni che dovrebbero essere messe in atto subito e che rappresenterebbero una buona scelta politica anche se non generassero una riduzione delle emissioni. Queste includono chiarimenti sul possesso della terra, la rimozione dei sussidi controproducenti e il miglioramento dell’accesso ai dati relativi alle foreste, nonché un potenziamento della capacità istituzionale e del quadro normativo.

                Secondo un rapporto pubblicato dall’International Institute for Environment and Development (IIED), le Forest Governance Learning Group (FGLG) in Ghana, Indonesia, Mozambico, e Vietnam riportano che i piani nazionali per il REDD+  potrebbero causare più danni che benefici.

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