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  • La tecnologia ad energia solare del futuro

    luglio 11, 2012
    by Valentina Zammarano

    Energia Solare a Concentrazione (Copyright Amazing Data)

    Un nuovo rapporto pubblicato dal Concilio Consultivo delle Accademie Scientifiche Europee (EASAC), analizza il potenziale dell’Energia Solare a Concentrazione (CSP) per contribuire al raggiungimento dell’auspicata transizione del sistema energetico in Sud Europa, Medio Oriente e Nord Africa (MENA).

    L’Unione europea (UE) ha stabilito obiettivi ambiziosi all’interno del processo di transizione verso un sistema energetico sostenibile in Europa; fra questi il vincolo che la fornitura di energia elettrica nell’UE debba raggiungere il traguardo di zero emissioni di gas serra entro il 2050.

    La UE ha approvato un piano strategico per incrementare il supporto alle tecnologie per produrre energia con bassa emissione di CO2.

    Inoltre,verrà realizzata un’iniziativa industriale nel deserto del Sahara per sfruttarne l’energia solare e poi convertirla in energia elettrica per l’ Europa.

    Lo studio ha confermato che i paesi della regione MENA mirano a sviluppare le loro economie con l’uso di infrastrutture energetiche sostenibili,tutto questo per far fronte al cambiamento climatico.

    La risorsa solare e in particolare la tecnologia che sfrutta il CSP  in Europa meridionale e nella regione MENA potrebbe contribuire sostanzialmente a soddisfare le necessità energetiche future.

    Gli impianti fotovoltaici concentrati CSP utilizzano specchi o lenti per concentrare su una piccola area la luce solare, o l’energia solare termica, raccolta su un’area molto più estesa.

    L’energia elettrica è prodotta quando la luce concentrata viene convertita in calore, che aziona un motore termico, di solito una turbina a vapore, collegato ad un generatore di energia elettrica.

    La luce concentrata viene quindi usato come calore o come fonte di calore per una centrale convenzionale (termoelettrica solare).

    Il concentratori solare utilizzato in sistemi CSP possono essere anche utilizzati per fornire riscaldamento o raffreddamento all’interno del processo industriale, come nella climatizzazione solare.

    3 Comments

    • FreeReporter scrive:

      Credo che la cosa migliore da fare e’ quella di affidarle un’incheista collabroativa sulle energie rinnovabili da sviluppare su freereporter. mi mandi un email che le rispondo e le spiego tutto

    • FreeReporter scrive:

      Certo, come suggerisce ti procedere?

    • joel scrive:

      Sono convinto che l’Unione Europea senza regolare adeguatamente questo tipo di energia alternativa, imponendo ai paesi membri determinati criteri nell’esecuzione controllo e ubicazione di impianti fotovoltaici, è senza dubbio responsabile di scempi ai danni dell’ambiente stesso che invece dovrebbe trarne dei benefici, alimentando lo sfruttamento e incrementando solo l’installazione di apparati fotovoltaici ed eolici che deturpano totalmente il territorio, permettendo a gente senza scrupoli a capo di società del tipo scatole cinesi a cui non si risalirà mai per eventuali sanzioni, di arricchirsi a danno non solo di un ambiente devastato e ferito ma anche della comunità che un giorno dovrà accollarsi, nel caso certo di fallimento e scomparsa di questi signori, le spese di rimozione e bonifica di tali dispositivi dismessi e nocivamente inquinanti.

      Non per polemizzare ma si sarebbe potuto non limitarsi solo ad enunciare la notizia come è di solito per i giornalisti, ma a dare un’impronta a tale articolo visto che non avviene alla fonte, naturalmente non di tipo politico o di parte, evidenziando solo quelli che sono gli aspetti che nella realtà poi si verificano. O forse non è permesso?
      Perciò ogni professionista o persona di buon senso, come mi è stato insegnato e per esperienza ho riscontrato, prima di eseguire un progetto dovrebbe porre le basi per una pianificazione della fase successiva di esecuzione dello stesso, e del feedback finale ossia la verifica che tale sistema funzioni prima della messa in opera. Questo è tutto quello che l’Unione Europea non compie nell’elargire fondi senza un riscontro finale tramite un controllo che tali investimenti fruttino qualcosa di buono, permettendo alla casta dei pochi e potenti il solito facile guadagno sotto il falso slogan: ”Salviamo il territorio e la natura”.

      E’ quello che ognuno di noi dovrebbe pretendere dai vertici che ci governano. Ma purtroppo la gente è un vero gregge suddito di gruppi, associazioni, e informazione controllata dai quali vengono plagiati in tutto e per tutto.
      Ora si può commentare e aprire un dibattito con relative repliche.
      OK?

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