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  • Euroeletti contro crediti CO2 agli inceneritori

    luglio 18, 2012
    by Davide Salviati

    Discarica (Copyright Marsicalive)

    Membri del Parlamento Europeo (MEP), organizzazioni della società civile, network internazionali e cittadini provenienti da 23 paesi diversi, hanno inviato una lettera alla Commissione Europea per sollecitare la fine del meccanismo di  acquisto di crediti di carbonio legato all’attività di impianti di discarica e degli inceneritori nei paesi in via di sviluppo.

    È un dato di fatto che l’UE stia attualmente finanziando investimenti per inceneritori e discariche specialmente in Africa e America Latina, il che sarebbero invece illegale nell’UE, consentendo cosi’ il giochetto normativo dell’acquisto dei crediti di carbonio.

    Questi progetti di smaltimento dei rifiuti contraddicono e minano le priorità ambientali e ufficiali dell’Europa, che sono:  riduzione dei rifiuti, riutilizzo, riciclaggio, limitazione delle emissioni tossiche da incenerimento, riduzione al minimo delle emissioni di gas a effetto serra.

    Secondo uno studio di Friends of the Earth,sono numerosi i progetti anti-ecologici finanziati dall’UE e realizzati nella stessa Europa.

    In una lettera resa pubblica da poco, viene chiesto al Meccanismo di Sviluppo Pulito (CDM), l’agenzia dell’ ONU incaricata di regolare il mercato internazionale del carbonio, di svolgere bene il proprio lavoro  smettendo immediatamente di rilasciare crediti di carbonio legati a queste attività.

    “All’interno dell’UE, stiamo cercando di ridurre al minimo lo smaltimento dei rifiuti nelle discariche e negli inceneritori”, ha dichiarato il MEP Sirpa Pietikäinen, uno dei firmatari della lettera. “Ora il CDM sta sostenendo attivamente discariche ed inceneritori, la cui costruzione in Europa sarebbe illegale”.

    “Il CDM dovrebbe trovare il modo per ridurre concretamente le emissioni di gas serra”, ha detto Mariel Vilella, direttore della Climate Change Campaign for Global Alliance for Incinerator Alternatives (GAIA), uno dei gruppi firmatari. “Gli inceneritori e le discariche effettivamente aumentare le emissioni. Quel che è peggio è che si stà sostenendo  un’economia di riciclaggio che coinvolge milioni di persone.”

    GAIA ha recentemente criticato i progetti del CDM per il sostegno a: impianti di inceneritori che non dispongono di adeguati controlli dell’inquinamento; inceneritori che massimizzano, piuttosto che ridurre, la combustione di materiali riciclabili, e discariche che deliberatamente aumentano le emissioni di gas serra, al fine di ricevere il credito per poi rivenderlo.

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