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  • Tag: crediti CO2

    Monselice:dai cementifici ancora minacce per salute e ambiente

    La presenza del cementificio Italcementi S.p.a. di Monselice costituisce ancora un grave ostacolo per la salute dei cittadini e per l’impatto ambientale che ha su un territorio che pone le sue basi economiche sull’agricoltura e sul turismo paesaggistico. Nonostante la già grave condizione ambientale causata dalle emissioni dell’impianto, è stato anche proposto un progetto per l’utilizzazione di rifiuti speciali per l’alimentazione del cementificio con una richiesta di quantitativo di rifiuti speciali superiore a quello utilizzato a livello nazionale.

    Colleferro, sequestrata la Italcementi

    Le immagini mostrano l’esecuzione del provvedimento adottato a seguito di irregolarità nel funzionamento dei camini del cementificio Italcementi di Colleferro. Il tasso di mortalità nella zona è molto alto e riconducibile secondo le prime indagini all’assenza di monitaraggio sulle emissioni prodotte dall’impianto totalmente fuori norma.

    Eni Taranto, una bomba ecologica

    (English) Le immagini raccolgono la testimonianza di una delegazione di Legambiente che spiega come l’attività della raffineria Eni di Taranto costituisca un grave pericolo per la qualità delle acque e dell’aria. La attuale configurazione degli impianti non è caratterizzata da una sicurezza tale da evitare incidenti.

    Il futuro del mercato UE ETS

    Il futuro del mercato UE ETS

    Un nuovo report della Commissione per l’Ambiente (CE Delft) dice che la Commissione europea sta utilizzando una lista per la concessione di quote alle industrie a rischio delocalizzazione all’estero

    Termini Imerese centrale termoelettrica

    Le immagini mostrano l’impatto devastante delle emissioni della centrale Enel di Termini Imerese sul territorio. In un anno l’impianto produce 2.005.000 di tonnellate di co2, con un aumento di 1.089.000 tonnellate rispetto al 2006. Oltre al letale impatto visibile derivante dalle emissioni ve ne sono altri meno visibili ma solo immaginabili.

    Enel La Spezia – 30 minuti di fumata in 1 minuto

    Le immagini sintetizzazo 30 minuti di emissioni in un solo minuto. Questo è un esempio dell’impatto ambientale che causa la centrale Enel a La Spezia.

    Acciaieria Valsugana

    Il servizio raccoglie la testimonianza di un ex operaio delle Accaierie Valsugana a Torino. Le immagini mostrano la dipersione nell’ambiente dei fumi che oltrepassano anche i sistemi di assorbimento dei gas inquinanti. le diossine sono tre volte i limiti di legge costituendo un serio pericolo per gli abitanti e le coltivazioni.

    Turbogas-Termoli

    Questo è ciò che dovrebbe avvenire solo durante l’accensione delle turbine della centrale termoelettrica di Termoli. In realtà il turbogas viene emesso dalla centrale in modo continuativo causando un violento impatto ambientale sul territorio circostante.

    Centrale di Brindisi, Enel replica a Legambiente

    L’Enel replica a Legambiente che indica la centrale di Brindisi Sud come la più inquinante d’Europa. Le emissioni di Co2, cioè di anidride carbonica – afferma – non sono inquinanti, al limite clima-alteranti. Indicare quindi la pugliese come la più inquinante d’Europa, sarebbe scorretto e fuorviante.

    Aumentare i fondi per le foreste contro la C02

    Aumentare i fondi per le foreste contro la C02

    Un nuovo report del Centro Riso del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente afferma che l’accesso ai finanziamenti per le foreste rimane una sfida per la realizzazione di progetti di riduzione CO2.

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